Abbiamo l’onore di aver accolto nella nostra collezione una tra le poche Bianchi-Medusa Mod. A ancora in circolazione, completamente conservata la bici è databile alla prima decade del XX sec.
Da notarsi tutti i particolari:
– parafanghi e relative aste originali,
– pedali a centro intero con scritte cubitali marcati “BIANCHI”,
– mozzi 40-32 (n° raggi al posteriore e anteriore),
– cerchi ancora nichelati ottimamente osservati,
– manubrio con sistema frenante “mista” a destra leva rigida e a sinistra per il freno posteriore un leva rovescia.
Infine ultimo ma non meno importante la sua storia, infatti durante il ritrovamento all’interno di un piantone del telaio è stata rinvenuta una lettera, che la nipote del primo e unico proprietario ha preteso, purtroppo, restasse di sua proprietà.
L’autore era proprio il primo proprietario, che scrisse una commovente lettera in cui il proprietario richiedeva animatamente più denaro al Regio comune di Cremona, per via del fatto che facendo di mestiere il porta ordini doveva farsi ogni giorno 70km con questa bicicletta.




